Il 23 Maggio scorso, in circa 100 piazze italiane, si è tenuta la manifestazione “100 piazze per la Famiglia” organizzata dalle Sentinelle in Piedi (www.sentinelleinpiedi.it) gruppo di persone apartitico e aconfessionale che si riunisce in forma pacifica – in piedi per non piegarsi al pensiero unico, in silenzio per far emergere la voce della coscienza che ha sete di verità, leggendo un libro perché la cultura è l’antidoto alla superficialità – per vigilare e denunciare ogni tentativo di distruggere l’uomo e la civiltà.

Il 23 Maggio scorso, all’Arco della Pace ho vissuto una delle esperienze più belle della mia vita in difesa della famiglia (la mia e quella di tutti), insieme a persone che non conoscevo, differenti per età (da bambini ad anziani), cultura, posizioni politiche, credo religioso (cattolici, atei), orientamenti sessuali (http://www.tempi.it/io-omosessuale-in-piazza-con-le-sentinelle#.VV8URtLtlHw), colore della pelle, origini, accomunati dal desiderio di confermare che:

ciascun uomo e ciascuna donna ha un valore intrinseco in quanto persona e non esistono categorie per definirli

la libertà di espressione ed opinione va tutelata nel rispetto reciproco

i bambini non devono essere “fabbricati” e “comprati” perché da sempre nascono da una mamma e da un papà

le donne non devono essere sfruttate nel loro corpo e nella loro anima con “l’utero in affitto”

la scuola non deve insegnare concetti non conformi alla realtà né sperimentare sui bambini sostituendosi ai genitori

la famiglia è troppo preziosa per restare a guardare mentre viene distrutta

Sui giornali, in televisione, sui social network vige però la regola dell’obbedienza al pensiero unico: hanno parlato quindi delle “pacifiche, tolleranti ed allegre” contromanifestazioni delle comunità LGBT senza neanche accennare alle denigrazioni, offese, intimidazioni e a volte anche aggressioni fisiche che le Sentinelle in tutte le città hanno dovuto sopportare o meglio le giustificano additandoci come “omofobi, fascisti, ultrà cattolici, sette medievali, ecc.”.
A chi difende determinati capisaldi viene negato ogni diritto: ma non erano tutti “Charlie”?

Ma… non importa, perché la Verità ha già vinto e perché io, nel mio piccolo, ho conosciuto nuovi amici, scambiato pensieri e parole, promosso opere ed azioni, condiviso gioie, preoccupazioni, speranze, riscoperto il valore della libertà, dell’uguaglianza, della fraternità, dell’amore.

Il 24 Maggio scorso si è celebrata la Domenica di Pentecoste: che il Signore ci benedica e con il Suo Santo Spirito ci ricordi sempre che nell’amore di Cristo siamo tutti veramente liberi, uguali e fratelli.

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