Riscoprire il mio amore per la filosofia grazie a Fabrice Hadjadj

La questione di “che cos’è una famiglia” può sembrare “così elementare da farci chiedere se è il caso di porsela”, scrive il filosofo, ed è forte il pericolo di ripetere banalità o di complicare ciò che è semplice. Ma è diventato necessario riscoprire l’evidenza […] da che siamo passati dall’avvenimento della nascita come conseguenza dell’incontro amoroso tra un uomo e una donna, come portato “logico e genealogico” della differenza sessuale, a un’impostazione di tipo aziendal-tecnologico di “produzione del figlio”.
Per questo, rispondere alla domanda “che cos’è una famiglia” diventa, ammesso che non lo sia sempre stata, “la questione filosofica per eccellenza”, in quanto ricerca dell’essenza della realtà.
Che cosa è, allora, una famiglia? Hadjadj risponde che è “il fondamento carnale dell’apertura alla trascendenza. La differenza sessuale, la differenza generazionale e la differenza di queste due differenze ci insegnano a volgerci verso l’altro. E’ il luogo del dono e dell’accoglienza incalcolabile di una vita che si sviluppa con noi ma anche malgrado noi, e che ci spinge sempre più avanti nel mistero dell’esistenza”. La famiglia non è un orfanotrofio eccellente, né un club di incontri tra affini né una fabbrica di androidi.
Fare del figlio un prodotto slegato dall’unione sessuale e dal mistero della differenza, ridurlo a oggetto (fabbricabile) di un diritto, significa puntare a un’umanità meno libera, manipolata e manipolabile.

il blog di Costanza Miriano

Maerten Van Heemskerck (1498-1574) Maerten Van Heemskerck (1498-1574)

di Nicoletta Tiliacos per Il Foglio

Che cos’è una famiglia? Dalla risposta che daremo a questa domanda dipende il futuro dell’umano e dell’umanità. E’ questo il senso del libro del filosofo francese Fabrice Hadjadj, che in “Qu’est-ce qu’une famille? Suivi de ‘La Transcendance en culottes’ et autres propos ultra-sexistes” (Salvator) ha raccolto, ampliati, i suoi interventi pubblici più importanti dell’ultimo anno sui temi della famiglia, della filiazione, dei loro rapporti con la tecnoscienza. Nato a Nanterre nel 1971, sposato con l’attrice Siffreine Michel, con la quale ha avuto sei figli (undici anni la più grande, due il più piccolo), Hadjadj è figlio di ebrei tunisini. Dopo una giovinezza che egli stesso definisce “atea e anarchica”, a ventisette anni si è convertito al cattolicesimo, e ora dirige l’istituto europeo di studi Philanthropos di Friburgo, in Svizzera, fondato dieci anni fa con lo scopo di studiare…

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