Discernere

Il Presidente del Senato, per giustificare la decisione ingiustificabile di negare il voto segreto sul non passaggio agli articoli e relativa sospensione della discussione sul Ddl Cirinnà, dice testualmente: “non sono Ponzio Pilato”. Dimentica però che Pilato, lavandosi le mani, ha deciso eccome, e ha fatto crocifiggere Gesù Cristo dando seguito alla decisione presa “a maggioranza” dal Sinedrio. Come ricordava ieri Camillo Langone su Il Foglio, citando il libro di Aldo Schiavone “Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria”: “Lo storico spiega come a volere la condanna di Gesù non fu il popolo di Gerusalemme, furono i componenti del sinedrio e forse il seguito, “i capi dei sacerdoti e le guardie” come del resto si legge nel Vangelo di Giovanni. Il crucifige venne pronunciato in un cortile, non da quarantamila persone (gli abitanti di Gerusalemme all’epoca) né da quattromila, al massimo da quattrocento, un po’ poco per considerare…

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